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CONTABILITÀ NELLE AMMINISTRAZIONI E NELLE AZIENDE PUBBLICHE
(obiettivi)
1. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Lo studente acquisirà la conoscenza del complesso sistema contabile delle amministrazioni pubbliche. Dopo aver individuato le finalità ed il contesto organizzativo di tali entità, lo studio della disciplina sarà rivolto alla comprensione degli strumenti tecnico-contabili collegati alla differente logica della contabilità finanziaria e della contabilità economico-patrimoniale. Lo studio consentirà di saper rilevare e rappresentare gli aspetti, finanziari, economici e patrimoniali nelle amministrazioni pubbliche. .
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding).
Il corso mira a sviluppare capacità tecniche che consentiranno allo studente di conoscere e leggere i documenti contabili preventivi e consuntivi presenti nelle amministrazioni pubbliche. Lo studente acquisirà la capacità di osservare i fatti della gestione sotto determinati aspetti di osservazione (economico e finanziario) e di comprendere le relazioni tra i diversi documenti del sistema contabile pubblico.
3. Autonomia di giudizio (making judgements).
Lo studente svilupperà un’autonomia di giudizio che gli consentirà di esprimere considerazioni critiche sui fenomeni aziendali che si riflettono sugli aspetti gestionali e contabili e di conseguenza sui dati e risultati espressi nei documenti del sistema contabile
4. Abilità comunicative (communication skills).
Attraverso la conoscenza, la comprensione e lo sviluppo del linguaggio specialistico lo studente sarà in grado di sviluppare capacità di comunicazione per compiere valutazioni di natura contabile e trattare in modo critico questioni contabili rilevanti.
5. Capacità di apprendimento (learning skills).
La metodologia utilizzata consentirà allo studente di sviluppare l’attitudine al “learning by doing”. Modelli e rappresentazioni contabili saranno oggetto di applicazioni ed esemplificazioni varie. Verranno inoltre organizzati dei workshop nei quali, attraverso il coinvolgimento di tecnici che operano nel settore, verranno trattati e discussi specifici argomenti critici, stimolando il dibattito e l’interazione.
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CARDILLO ELEONORA
( programma)
Il contenuto generale del corso è così articolato: Rilevanza e complessità delle istituzioni pubbliche. I concetti fondamentali per lo studio delle amministrazioni pubbliche. Caratteristiche e specificità del management pubblico. Il modello tradizionale di amministrazione pubblica. New Public Management ed il passaggio da government a governance. I processi decisionali nelle amministrazioni pubbliche. Le decisioni sull’acquisizione e l’impiego delle risorse pubbliche. La contabilità pubblica e la costruzione del bilancio. I principi contabili; La Programmazione ed il bilancio annuale di previsione; Il Rendiconto del risultati ed il conto del bilancio; Il conto del patrimonio; Il conto economico; La contabilità finanziaria e la contabilità economico-patrimoniale. L’armonizzazione contabile.
 1. BORGONOVI E., FATTORI G., LONGO F., Management delle istituzioni pubbliche, EGEA, 2015. (Capp. 1, 2, 3, 4, 6, 8, 12, 13, 18).
2. ROTA S., SICILIA M., STECCOLINI I., Bilancio e misurazione della performance nelle amministrazioni pubbliche, Maggioli editore, 2015; (Capp. 1, 2, 3, 4, 5, 6,7).
3. Codice degli EE.LL., Il Testo Unico e leggi complementari, La Tribuna, 2014.
4. Materiale didattico a cura del docente
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SECS-P/07
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Attività formative caratterizzanti
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POLITICHE PUBBLICHE
(obiettivi)
Conoscenza e capacità di comprensione. Il corso intende fornire le conoscenze utili per comprendere gli aspetti principali della riflessione teorica sull’efficienza e l’efficacia delle politiche di intervento pubblico e le loro caratteristiche quantitative e qualitative, in una prospettiva comparata con particolare riferimento alla realtà europea e, specialmente, a quella italiana. Specifica attenzione sarà dedicata all’evoluzione del ruolo dell’operatore pubblico, alle problematiche del decentramento territoriale e agli effetti economici della corruzione. Attraverso lo studio di queste tematiche lo studente sarà in grado di comprendere l’evoluzione dei modelli di intervento pubblico nella realtà italiana.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Il corso, anche attraverso l’analisi di documenti ufficiali e di dati quantitativi, in una prospettiva comparata, è finalizzato a fornire strumenti di analisi e valutazione degli effetti, in termini di efficienza ed equità, dei diversi modelli di intervento pubblico, delle riforme per la razionalizzazione della spesa pubblica, del processo in senso federale avviato in Italia e delle politiche di contrasto alla corruzione.
Autonomia di giudizio: Attraverso lo studio di approcci teorici diversi e la valutazione critica delle diverse implicazioni di policy, lo studente potrà migliorare la propria capacità di giudizio e di proposta in relazione all’analisi del funzionamento dei modelli di intervento pubblico e alle specifiche misure per la razionalizzazione della spesa, per il decentramento territoriale e per il contrasto alla corruzione.
Abilità comunicative. La presentazione dei profili teorici e applicativi dell’evoluzione del ruolo dell’operatore pubblico, delle politiche di razionalizzazione della spesa e di prevenzione della corruzione sarà svolta in modo da consentire l’acquisizione della padronanza di un linguaggio tecnico e di una terminologia specialistica adeguati; lo sviluppo di abilità comunicative, sia orali che scritte sarà anche stimolata attraverso la discussione in classe, la partecipazione ad attività seminariali e attraverso la prova scritta finale.
Capacità di apprendimento. La capacità di apprendimento sarà stimolata attraverso presentazioni power point e la discussione in aula, finalizzata anche a verificare l’effettiva comprensione degli argomenti trattati. La capacità di apprendimento sarà anche stimolata da supporti didattici integrativi (documenti ufficiali, articoli di riviste e quotidiani economici) in modo da sviluppare le capacità applicative.
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RIZZO ROMILDA
( programma)
Caratteristiche quantitative e qualitative delle politiche di intervento pubblico in Italia, in una prospettiva comparata, con particolare riferimento a quella europea. Efficienza ed equità della spesa pubblica. Modelli di revisione della spesa e l’esperienza italiana della revisione della spesa. Le teorie economiche del decentramento. Evoluzione del sistema di finanza decentrata in Italia con particolare riferimento ai Comuni. Il modello di trasferimenti basato sul 'fabbisogno standard'. Il coordinamento finanziario tra i diversi livelli di governo. Analisi economica della corruzione. Problemi di misurazione della corruzione in una prospettiva comparata. Individuazione di politiche di contrasto efficaci ed efficienti.
 EUROPEAN COMMISSION, The Quality of Public Expenditures in the EU (pp. 1-34). http://ec.europa.eu/economy_finance/publications/occasional_paper/2012/pdf/ocp125_en.pdf OECD, Government at a glance, 2015 (cap. 1) http://www.oecd-ilibrary.org/docserver/download/4215081e.pdf?expires=1444023205&id=id&accname=guest&checksum=98D14BFBE316E6F5E85F55F8CFCB9623 OECD, Government at a glance, 2017 (cap.13 e 14) http://www.oecd-ilibrary.org/docserver/download/4217001e.pdf?expires=1506873349&id=id&accname=guest&checksum=871A427CABD46ED7617C81EBC3338DB1D.
MONACELLI - A. PENNISI, Spending Review: una, nessuna, centomila, in A. Sacchi – R. Santolini (a cura di), L’esperienza di spending review in Italia, Economia Pubblica, F. Angeli, 2015, fascicolo monografico, pp. 69 – 108
C.COTTARELLI, Ten lessons from the 2014 Italian spending review, in A. Sacchi – R. Santolini (a cura di), L’esperienza di spending review in Italia, Economia Pubblica, F. Angeli, 2015, fascicolo monografico, pp. 177 – 186.
A.PETRETTO, Le specificità dei processi di revisione della spesa pubblica locale, in A. Sacchi – R. Santolini (a cura di), L’esperienza di spending review in Italia, Economia Pubblica, F. Angeli, 2015, fascicolo monografico, pp. 157 – 175.W.
OATES, Toward a Second-Generation Theory of Fiscal Federalism, in International Tax and Public Finance, 2005, vol. 12, 349–373. http://econweb.umd.edu/~oates/research/2ndgenerationfiscalfederalism.pdf
S. PIPERNO, La finanza decentrata in Italia, Il Mulino, Bologna, 2013, cap. 1, 3, 5 e 7.
SOSE, Nota illustrativa di accompagnamento alle note metodologiche: Determinazione dei fabbisogni standard per le Funzioni di polizia locale dei Comuni (FC02U) Determinazione dei fabbisogni standard per le Funzioni nel campo dello sviluppo economico, servizi del mercato del lavoro, delle Province (FP06U)in , 2012
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SECS-P/03
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Attività formative caratterizzanti
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MANAGEMENT DEI SERVIZI PUBBLICI
(obiettivi)
1.Lo studente acquisisce avanzate conoscenze circa le ragioni che hanno spinto i diversi paesi europei alle scelte di liberalizzazione. Nel corso di tutto il programma, vengono difatti esaminate le politiche di liberalizzazione dei principali settori del servizio pubblico operando un confronto di efficienza tra l’Italia ed i principali concorrenti a livello europeo. Elemento comune ai vari moduli è certamente il continuo confronto tra gestione pubblica e privata.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding):
Il costante esame di casi studio per ogni tipologia di settore affrontato permetterà allo studente di avere un continuo riscontro tra teoria e pratica.
3. Autonomia di giudizio (making judgements):
Lo studente acquisisce la capacità di utilizzare l’approccio strategico che sta alla base del processo decisionale delle imprese pubbliche e private in presenza dei vincoli normativi e delle esigenze di gestione. Al fine di favorire l’elaborazione di giudizi autonomi, gli studenti saranno spesso invitati ad esprimere giudizi personali, nonché sarà richiesto loro di elaborare degli specifici progetti di rilievo ai fini della valutazione finale espressa dal docente.
4. Abilità comunicative (communication skills):
Lo studente sarà sempre in grado di comunicare in modo chiaro il proprio pensiero dimostrando di aver appreso correttamente il lavoro svolto insieme al docente. La verifica dell’acquisizione delle abilità comunicative, in forma riassuntiva e/o analitica, è affidata formalmente alla prova orale, ma anche per la durata di tutto il corso in cui agli studenti saranno richiesti continui interventi critici sui temi oggetto di discussione.
5. Capacità di apprendimento (learning skills):
Lo studente acquisisce una elevata capacità di apprendimento in grado di renderlo autonomo nella gestione del proprio aggiornamento professionale in materia di analisi ed implementazione delle politiche pubbliche esaminate. A tal fine, ed in particolare ai fini dell’elaborazione del progetto di gruppo, lo studente acquisisce padronanza nella ricerca bibliografica mostrando di aver acquisito sufficiente abilità nel costruire un elaborato secondo i principali criteri della logica e seguendo le linee guida suggerite dal docente. La verifica della capacità di apprendimento si realizza, pur non esaurendosi in essa, già nel corso delle lezioni frontali, potenziata dalla continua adozione dello strumento della didattica partecipativa. La valutazione formale del grado di apprendimento è demandata alla prova finale di profitto.
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PISANO VINCENZO
( programma)
*La definizione di servizio pubblico [Dispense: Il concetto di servizio pubblico: Generalità] – Lezione 1 *Il punto sulla liberalizzazione dei trasporti in Italia [Dispense: I trasporti tra liberalizzazione, regimi transitori e “allenamento alla concorrenza”] – Lezione 2 *La deregulation nel settore aereo in Italia e nel mondo [Dispense: La deregulation del trasporto aereo in Europa: Il caso Italia] – Lezione 3 *Il settore aereo e la concorrenza delle compagnie low-cost [Dispense: Le compagnie low-cost e la tutela dei consumatori] – Lezione 4 Alcuni dati sulle ferrovie [Dispense: Liberalizzare le ferrovie: Gli esempi europei e il ritardo italiano] – Lezione 5 *Scenari per il futuro a seguito della liberalizzazione dei trasporti ferroviari [Dispense: I possibili scenari nell’economia delle ferrovie europee dopo l’attuale fase di trasformazione] – Lezione 6 *L’analisi dei trasporti: il settore ferroviario in Italia e Gran Bretagna, e l’importanza del materiale rotabile [Dispense: Concorrenza e regolazione nel settore ferroviario: L’importanza del materiale rotabile] – Lezione 7 La cattiva gestione dei trasporti in Italia: Alcune cifre di riferimento [Dispense: Trasporti: I costi inutili di Ferrovie e Alitalia] – Lezione 8 La gestione dei servizi di collegamento: Problemi e fattori critici nella nascita di un hub [Dispense: Come nasce un hub] – Lezione 9 Il sistema di regolamentazione in tema di aeroporti in Italia [Dispense: Aeroporti e compagnie aeree: Elementi per una valutazione del sistema di regolazione in Italia] – Lezione 10 11. La possibile affermazione dell’e-business nell’ambito delle utilities [Dispense: Scenari di e-business nei settori europei delle utilities] – Lezione 11
12. *Un’analisi di settore nel settore dei servizi idrici [Dispense: Water resources management in a globalised economy: Towards a multi-level regolatori approach] – Lezione 12
13. L’evoluzione normativa in Europa [Dispense: Le nuove incombenze derivanti dall’evoluzione normativa dell’Unione Europea nel settore idrico. Gli effetti sulle tariffe] – Lezione 13
14. *Il trend della concorrenza nel settore idrico: Il concetto di unbundling [Dispense: Le illusioni della concorrenza nel settore idrico] – Lezione 14
15. *Il problema dell’energia nel mondo e la filiera del gas [Dispense: Approvvigionamento energetico: Nuove opportunità operative, finanziarie e giuridiche nella filiera del gas] – Lezione 15
16. La liberalizzazione del settore in Italia [Dispense: Il federalismo energetico nel settore del gas naturale tra vincoli ed opportunità] – Lezione 16
17. La disponibilità di gas in Italia [Dispense: L’emergenza gas in Italia: Premesse, fatti e interventi] – Lezione 17
18. La creazione di una Borsa del gas in Italia [Dispense: Verso una Borsa del gas in Italia: Principali problemi e opportunità] – Lezione 18
19. *Come nasce l’industria elettrica europea e le direttive per la liberalizzazione [Dispense: Le fasi di sviluppo dell’industria elettrica in Europa] – Lezione 19
20. La regolamentazione in Italia (parte prima) [Dispense: Regolazione incentivante per incrementare la qualità del servizio elettrico: L’esperienza italiana] – Lezione 20
21. La regolamentazione in Italia (parte seconda) [Dispense: La riforma italiana del servizio elettrico: Un caso di policy failure] – Lezione 21
22. *Le strategie di espansione delle imprese operanti nella filiera dell’elettricità [Dispense: La politica delle concentrazioni in campo elettrico in Europa e comportamento della Direzione Generale Europea della Concorrenza] – Lezione 22
23. Un confronto fra le strategie delle imprese che operano nel servizio elettrico e le imprese che operano in genere nel campo delle utilities [Dispense: L’internazionalizzazione attiva e passiva in Italia nel settore delle utilities] – Lezione 23
24. *Le grandi trasformazioni nel settore delle telecomunicazioni [Dispense: Linee evolutive nell’industria delle telecomunicazioni] – Lezione 24
25. La normativa e l’evoluzione del settore [Dispense: Un mondo molto imperfetto: Le telecomunicazioni tra concorrenza e dominanza strategica] – Lezione 25
26. *I problemi dell’unbundling nelle telecomunicazioni [Dispense: Regolamentazione della condotta e regolamentazione strutturale: Il caso Telecom Italia e l’esperienza dei paesi dell’OECD] – Lezione 26
27. *Le principali strategie seguite dalle imprese [Dispense: Concentrazioni nei servizi di pubblica utilità in Europa: Il caso delle telecoms] – Lezione 27
28. *L’intervento dei privati nella sanità nazionale: strumenti ed opportunità di entrata [Dispense: Il project finance nel settore sanitario. Stato dell’arte e prospettive in Italia] – Lezione 28
29. *Le strategie di cooperazione nel campo della gestione della sanità [Dispense: Strategie di rete per i sistemi multi ospedalieri: Analisi e valutazione] – Lezione 29
30. *Il concetto di qualità nel servizio sanitario nazionale: Benefici per il cliente [Dispense: La misurazione della qualità nelle aziende sanitarie] – Lezione 30
 Dispense a cura del docente
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SECS-P/08
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Attività formative affini ed integrative
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DATA SCIENCE E PROCESSI DEMOGRAFICI
(obiettivi)
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): Il corso mira a fornire gli strumenti fondamentali della Demografia. Particolare attenzione verrà rivolta su come le nuove fonti di dati a disposizione possono essere impiegate per comprendere e studiare i fenomeni demografici. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): Sulla base delle conoscenze acquisite, lo studente sarà in grado di utilizzare i principali metodi quantitativi al fine di analizzare e investigare gli aspetti essenziali dei fenomeni demografici. Autonomia di giudizio (making judgements): lo studente sarà in grado di raccogliere, elaborare ed interpretare dati di natura quantitativa e qualitativa sui processi demografici, anche in un’ottica politico-decisionale. Lo studente sarà in grado di individuare i legami tra le variabili demografiche e quelle sociali nei paesi sviluppati e in quelli in via di sviluppo. Abilità comunicative (communication skills): Lo studente sarà in grado di trasferire ad altri, con padronanza di linguaggio tecnico, informazioni e valutazioni relative alle problematiche demografiche. Capacità di apprendimento (learning skills): alla fine del corso di lezioni lo studente avrà acquisito le conoscenze necessarie per poter proseguire i suoi studi economici. L’apprendimento è ottenuto con un processo graduale in stretta relazione con le tematiche disciplinari e con gli obiettivi formativi peculiari del Corso di Laurea.
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MAZZA ANGELO
( programma)
Le fonti dei dati demografici.
2. Caratteristiche strutturali di una popolazione.
3. La mortalità e le tavole di eliminazione.
4. Nuzialità e fecondità.
5. Mobilità e migrazioni.
6. Conseguenze economiche dell’invecchiamento della popolazione.
7. Le previsioni demografiche.
Parte 2
1. Il software R: nozioni introduttive, immissione dei dati e importazione degli stessi, costruzione di vettori e matrici, chiamate di funzioni, prime analisi, grafici.
2. Richiami pratici di statistica
3. API per l'estrazione di dati dai principali social meda.
4. Casi di studio
 Alessandro Rosina, Alessandra De Rose. Demografia. EGEA, 2014
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SECS-S/04
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Attività formative caratterizzanti
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