|
Insegnamento
|
CFU
|
SSD
|
Ore Lezione
|
Ore Eserc.
|
Ore Lab
|
Ore Altro
|
Ore Studio
|
Attività
|
Lingua
|
|
1002999 -
FISIOLOGIA GENERALE - PATOLOGIA GENERALE
|
|
|
1003000 -
FISIOLOGIA GENERALE
|
Erogato anche in altro semestre o anno
|
|
1003001 -
PATOLOGIA GENERALE
|
5
|
MED/04
|
35
|
-
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative di base
|
ITA |
1001851 -
CHIMICA FARMACEUTICA E TOSSICOLOGICA
-
MARRAZZO AGOSTINO
( programma)
CHIMICA FARMACEUTICA E TOSSICOLOGICA
PARTE GENERALE Unità 1Introduzione, definizione di farmaco e classificazioni. Compiti della ricerca farmaceutica. Fonti di agenti farmaceutici. Progettazione di nuovi farmaci. Metodi di generazione del lead. Fasi di sviluppo di un nuovo farmaco. Metodologie CADD. Sviluppo di un farmaco a medicamento. Studi preclinici: elaborazione chimica, e. chimico-analitica, e. galenica, e. farmacodinamica, e. farmacocinetica, e. tossicologica, cancerogenicità e mutagenicità.Prove cliniche: regolamentazione, principi di Buona Pratica Clinica, OsSC, Comitati Etici, fasi. Correlazioni struttura-attività. Brevetto. Farmaci me-too, equivalenti, off-label. Innovazione terapeutica e requisiti. Scale-up. Medicinali Orfani. Stabilità. Associazioni di farmaci. Unità 2Momenti dell'azione di un farmaco:- fase farmaceutica, vie di somministrazione e loro influenza sull’attività dei farmaci;- fase farmacocinetica, assorbimento e vari meccanismi, coefficiente di ripartizione e logP, trasporto in circolo, distribuzione, metabolismo con reazioni di biotrasformazione della fase I (ossidazioni microsomiali e non, riduzioni, idrolisi) e della fase II (metilazioni, acetilazioni, coniugazioni), inibizione e induzione enzimatica, eliminazione, escrezione e sue vie. Pro-drugs e loro utilità. Doppi pro-drugs. Mutual pro-drugs. Combinazioni di due pro-drugs. Soft-drugs, loro utilità e analoghi soft. - fase farmacodinamica: interazione farmaco-sistema biologico e sue caratteristiche, tipi di legame e meccanismi d'azione dei farmaci. Curve dose-risposta graduali e quantali. Antagonismo e sue classificazioni. Unità 3Gruppi aptofori e farmacofori. Stereochimica ed attività biologica, isomeria configurazionale, i. conformazionale, stereoselettività e stereospecificità nell'interazione farmaco-recettore, indice eudismico. Proprietà strutturali: modificazioni molecolari, isosteria e bioisosteria classiche e non. Nomenclatura dei principi attivi, DC.IT, DCI, ruolo nel monitoraggio e nell’informazione scientifica. Farmacovigilanza. Classificazione ATC.
MODULO B – Lez. 36 ore; CFU 5 PARTE SISTEMATICA Unità 4FARMACI ANTIINFETTIVI: generalità, cenni storici. Curve di crescita di popolazioni batteriche, meccanismi e selettività d’azione. Antibiotico-resistenza. CHEMlOTERAPICI ANTIBATTERICI: varie classificazioni e meccanismi d'azione.Sulfamidici: cenni storici, classificazione, spettro, associazioni, meccanismo d'azione, sintesi dei derivati N-eterociclici, N-acilici e simili, acilaminici, relazioni struttura-attività.- classici: sulfatiazolo.- semiretard: sulfadiazina, sulfametossazolo + trimetoprim.- retard: sulfadimetossina, sulfametopirazina (sulfalene).- ad azione topica: sulfacetamide, sulfadiazina argentica, sulfametiltiazolo (sulfametotiazolo), ftalilsulfatiazolo, sulfasalazina.Nitrofurani: cenni storici, attività, spettro, meccanismo d'azione, sintesi, relazioni struttura-attività. Nitrofurazone (nitrofural), nitrofurantoina, nifuratel.Nitroimidazoli: cenni storici, spettro, meccanismo d'azione, sintesi. Metronidazolo.Chinoloni: derivati ossichinolinici e naftiridinici, fluoro- e difluorochinoloni, sintesi, meccanismo d'azione, relazioni struttura-attività.- I generazione: acido nalidixico.- II generazione: acido pipemidico, cinoxacina.- III generazione: ofloxacina, norfloxacina, ciprofloxacina, enoxacina, pefloxacina, levofloxacina, rufloxacina, moxifloxacina.- profarmaci: prulifloxacina- difluoroderivati: lomefloxacinaOxazolidinoni: generalità. Linezolid. Unità 5CHEMIOTERAPICI ANTIMICOBATTERICI: generalità, terapia antitubercolare ed antileprotica, meccanismo d'azione, sintesi.Diaminodifenilsolfoni: dapsone, acedapsone. Acidi carbossilici e derivati: acido p-aminosalicilico, isoniazide e associazioni, pirazinamide.Etilendiamine: etambutolo.Associazioni antitubercolari ANTIBIOTICI ANTIMICOBATTERICI: cicloserina, rifamicina SV, rifampicina, rifabutina, streptomicina. Unità 6ANTIBIOTICI ANTIBATTERICI: cenni storici, metodi di produzione: fermentazione, sintesi, semisintesi.ANTIBIOTICI CHE INIBISCONO LA BIOSINTESI DELLA PARETE CELLULAREBetalattamine: strutture, nomenclatura, meccanismo d'azione, spettro, resistenza batterica.• penicilline: produzione della penicillina G, degradazione, acidolabilità, acidoresistenza, produzione del 6-APA, sintesi, relazioni struttura-attività. - p. ritardo: benzilpenicillina benzatinica.- p. penicillinasi-resistenti: oxacillina, cloxacillina, flucloxacillina.- p. a largo spettro: ampicillina, amoxicillina.- p. con migliorato assorbimento orale: bacampicillina.- p. antipseudomonas: carbenicillina, sulbenicillina, suncillina.- ureidopenicilline: piperacillina, azlocillina, mezlocillina.- Associazioni con inibitori enzimatici (acido clavulanico, sulbactam) Unità 7• cefalosporine: cenni storici, attività, produzione della cefalosporina C, ottenimento del 7-ACA, relazioni struttura-attività, classificazione, sintesi. - I generazione: c. parenterali, cefacetrile, cefalotina, cefapirina, cefaloridina; c. orali, cefalexina, cefacloro. - II generazione: cefamandolo, cefuroxima, cefamicine, cefamicina C, cefoxitina.- III generazione: cefotaxima.- IV generazione: cefepime.• 2-penem: caratteristiche strutturali.• carbapenem: caratteristiche strutturali, spettro, tienamicina, imipenem e associazione con inibitori enzimatici.• monobattami: caratteristiche, spettro, sintesi, aztreonam. Unità 8ANTIBIOTICI CHE INIBISCONO LA SINTESI PROTEICATetracicline: cenni storici, caratteristiche terapeutiche e strutturali, resistenze, relazioni struttura-attività, proprietà chimiche, stabilità, derivati di uso terapeutico, classificazione, sintesi.- I generazione: clortetraciclina, tetraciclina, ossitetraciclina (associazione);- II generazione: metaciclina, doxiciclina, minociclina, meclociclina;- profarmaci, limeciclina, rolitetraciclina (associazione). - glicilcicline, tigeciclina.Amfenicoli: caratteristiche terapeutiche e strutturali, spettro d’azione, relazioni struttura-attività, sintesi di cloramfenicolo e tiamfenicolo. Unità 9Macrolidi: caratteristiche terapeutiche e strutturali, classificazione, meccanismo d'azione, spettro, resistenza. Eritromicina e proprietà chimiche, claritromicina, fluritromicina, roxitromicina, azitromicina, troleandomicina, spiramicina, rokitamicina. Ketolidi, telitromicina.Antibiotici carboidratici: lincosamidi, lincomicina, relazioni struttura-attività, clindamicina.Aminoglicosidi: caratteristiche strutturali e terapeutiche, resistenza batterica, classificazione. Streptomicina, kanamicine, tobramicina, amikacina, sintesi, gentamicina, netilmicina. ANTIBIOTICI CHE INIBISCONO LA BIOSINTESI DEGLI ACIDI NUCLEICIAnsamicine: rifamicine, meccanismo e spettro d'azione, caratteristiche strutturali, relazioni struttura-attività, rifamicina SV, rifampicina e induzione enzimatica, rifabutina. ANTIBIOTICI CHE MODIFICANO LA PERMEABILITÀ DELLA MEMBRANA CELLULAREPolipeptidi: classificazione, meccanismo d'azione, bacitracina.Lipopeptidi: meccanismo d'azione, polimixine, colistina. Unità 10ANTIMICOTICI: generalità su funghi, micosi, terapia, classificazione.Antibiotici: griseofulvina, nistatina, amfotericina.Imidazoli: indicazioni terapeutiche, meccanismo d'azione e sintesi, clotrimazolo, miconazolo, econazolo, isoconazolo, chetoconazolo.Triazoli: terconazolo, fluconazolo. Unità 11ANTIVIRALI: generalità sui virus, ciclo riproduttivo, terapia antivirale, chemioterapici, meccanismi d'azione, spettro e sintesi.Aminoadamantani: amantadina, tromantadina.Antimetaboliti nucleosidici: pirimidinici, idoxuridina, citarabina, zidovudina, azolici, ribavirina, purinici, aciclovir, ganciclovir, penciclovir, famciclovir, valaciclovir, valganciclovir; oseltamivir, zanamivir. Unità 12ANTINEOPLASTICI: generalità sui tumori e loro classificazione, cancerogenesi, terapie.- chemioterapici ciclo cellulare non specifici: agenti alchilanti; cisplatino, carboplatino, oxaliplatino; procarbazina e dacarbazina; agenti intercalanti: doxorubicina, daunorubicina, dactinomicina;- chemioterapici ciclo cellulare specifici: antimetaboliti, alcaloidi della Vinca, bleomicina.- immunostimolanti- inibitori ormonali. Unità 13ANTIPROTOZOARI: cenni su malattie parassitarie, malaria, strategie terapeutiche. Sintesi e caratteristiche terapeutiche di antimalarici della fase esoeritrocitaria, primachina e della fase eritrocitaria, clorochina, pirimetamina, chinina, meflochina.
|
9
|
CHIM/08
|
63
|
-
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
1003018 -
TECNOLOGIA, SOCIOECONOMIA E LEGISLAZIONE FARMACEUTICA CON LABORATORIO
-
BONINA FRANCESCO PAOLO
( programma)
TECNOLOGIA, SOCIOECONOMIA E LEGISLAZIONE FARMACEUTICHE (CON LABORATORIO) Tecnologia farmaceutica
Concetto di Forma Farmaceutica; panorama ed evoluzione delle varie forme farmaceutiche. Scelta della forma farmaceutica in funzione degli obiettivi terapeutici.
Preformulazione: obiettivi e caratterizzazione chimico-fisica del farmaco. Interazioni farmaco-eccipiente. Stabilità dei farmaci. Forme farmaceutiche e vie di somministrazione. Farmacocinetica (assorbimento, distribuzione metabolismo ed escrezione), Biodisponibilità e bioequivalenza delle forme farmaceutiche e metodi per la loro determinazione.
Polveri - Metodi di preparazione. Analisi granulometrica. Densità delle polveri. Porosità. Fenomeni di adsorbimento. Miscelazione e granulazione delle polveri. Metodi di valutazione di polveri e granulati.
Compresse. Metodi di preparazione. Eccipienti. Controlli di qualità Disintegrazione, disaggregazione e dissoluzione. Rivestimento: finalità, materiali ed apparecchiature. Controlli sulle compresse rivestite.
Capsule di gelatina rigide e molli, microcapsule, nanocapsule. Aspetti tecnologici e biofarmaceutici.
L’acqua come solvente: preparazione di acqua deionizzata e distillata. L’acqua nella Farmacopea Ufficiale. Solubilità e solubilizzazione dei solidi; pH ed isotonia. Proprietà colligative delle soluzioni. Reologia. Fluidi newtoniani e non-newtoninani. Determinazione della viscosità. Lo stato colloidale - Colloidi . Sistemi colloidali di interesse farmaceutico. Potenziale Z.
Emulsioni. Tensione superficiale ed interfacciale. Fattori determinanti il tipo e la stabilità dell’emulsione. Tensioattivi. HLB. Calcoli per la determinazione dell’HLB richiesto. Conoscenza delle caratteristiche chimiche e chimico-fisiche dei principali tipi di emulsionanti.
Sospensioni. Flocculazione e sedimentazione. Stabilità. Applicazione in campo farmaceutico.
Geli - Proprietà reologiche, preparazione ed applicazioni.
Pomate - Assorbimento percutaneo di farmaci. Strategie di formulazione. Penetration Enhancers. Caratteristiche dei principali veicoli ed eccipienti.
Suppositori - Aspetti biofarmaceutici dell’assorbimento rettale. Eccipienti : scelta e controllo. Preparazione e controllo dei suppositori. Sterilizzazione- Vari tipi di microorganismi; caratteristiche di resistenza. Metodi fisici termici e non termici. Metodi chimici.
Preparati oftalmici- Anatomia e fisiologia dell’occhio. Terapia oftalmica. Aspetti tecnologici e biofarmaceutici. Aspetti importanti nella formulazione di veicoli liquidi e semisolidi. Inserti oftalmici.
Preparazioni parenterali - Vari tipi di veicoli; contenitori e loro controllo. Requisiti chimici, chimico-fisici e biologici dei preparati iniettabili. Liquidi perfusionali. Polveri per preparazioni iniettabili.
Droghe vegetali - Conservazione, essiccamento, stabilizzazione, polverizzazione, estrazione, tinture ed estratti, metodi di controllo.
Aerosol – Contenitori e valvole. Propellenti e loro nomenclatura. Sistemi bifasici e trifasici. Spray schiumogeni.
|
10
|
CHIM/09
|
56
|
-
|
36
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
1001853 -
LABORATORIO DI ANALISI DEI FARMACI II
(obiettivi)
Obiettivi formativi: Il corso intende fornire allo studente una conoscenza dei principali metodi analitici classici per la determinazione quantitativa di composti di interesse farmaceutico e le competenze necessarie all’interpretazione delle determinazioni descritte dalla Farmacopea Ufficiale Italiana e dalla Farmacopea Europea e alla loro esecuzione pratica in laboratorio.
Canale: A - L
-
ROMEO GIUSEPPE
( programma)
LABORATORIO DI ANALISI DEI FARMACI II Organizzazione generale del corsoLe attività del corso sono costituite da lezioni frontali e studi di casi in aula e da esercitazioni pratiche a posto singolo o di gruppo in laboratorio. È obbligatoria la frequenza ad almeno il 70% delle lezioni e il 70 % delle esercitazioni. La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni è attestata dalla firma dello studente.Sulla base del numero di studenti, ad inizio del corso, vengono stabiliti turni di frequenza al laboratorio e il relativo calendario delle esercitazioni. Obiettivi formativiIl corso intende fornire allo studente una conoscenza dei principali metodi analitici classici per la determinazione quantitativa di composti di interesse farmaceutico e le competenze necessarie all’interpretazione delle determinazioni descritte dalla Farmacopea Ufficiale Italiana e dalla Farmacopea Europea e alla loro esecuzione pratica in laboratorio. ProgrammaGENERALITA’ SULL’ANALISI CHIMICA QUANTITATIVAMateriali, reattivi e attrezzature impiegati in laboratorio. Sicurezza in laboratorio. Convalida di un metodo analitico. Accuratezza e precisione. Scarto di un valore anomalo: metodo del 4d e test di Dixon. Bilance analitiche, operazioni e metodi di pesata. ANALISI VOLUMETRICAPreparazione di soluzioni a titolo noto; controllo e determinazione del titolo di soluzioni. Apparecchiature volumetriche e loro taratura. Calcoli nell’analisi volumetrica.Titolazioni acido-baseAcidimetria e alcalimetria. Preparazione e standardizzazione di soluzioni di acidi e di basi. Indicatori acido-base. Titolazioni acido-base in solventi non acquosi: generalità, acidità e basicità intrinseca, effetti livellante e differenziante, classificazione dei solventi. Equilibri in solventi non acquosi, criteri di scelta del solvente. Applicazioni con particolare riferimento alle monografie riportate dalla F.U.I. XII ed. e dalla Farmacopea Europea VII ed. e supplementi. Determinazione di: Sodio carbonato, Sodio bicarbonato, miscele di carbonati e idrati alcalini, miscele di carbonati e bicarbonati alcalini, Efedrina emidrato, Azoto secondo Kjeldahl, Ammonio cloruro, Acido Tartarico, Acido Fosforico, Acido Citrico, Naprossene, Ibuprofene, Nimesulide, Omeprazolo, Acido Acetilsalicilico, Benzile Benzoato, Acido Borico, Saccarina; Nicotinamide, Diazepam, Aspartame, Atropina Solfato, Sodio benzoato, Morfina Cloridrato, Sulfafurazolo.Titolazioni con formazione di precipitatoArgentometria. Preparazione e standardizzazione di una soluzione di argento nitrato e di ammonio tiocianato. Metodi di titolazione (Mohr, Volhard, Fajans). Applicazioni con particolare riferimento alle monografie riportate dalla F.U.I. XII ed. e dalla Farmacopea Europea VII ed. e supplementi. Determinazione di: Alogenuri alcalini, Clorobutanolo Emidrato.Titolazioni complessometricheMetodi di titolazione. Preparazione e standardizzazione di una soluzione di EDTA. Indicatori metallocromici. Applicazioni con particolare riferimento alle monografie riportate dalla F.U.I. XII ed. e dalla Farmacopea Europea VII ed. e supplementi. Determinazione di Sali di Al, Bi, Ca, Mg, Pb, Zn, Hg, Fe. Determinazione della durezza dell’acqua.Titolazioni che sfruttano reazioni di ossidoriduzionePermanganometria, cerimetria, iodimetria, iodometria, bromometria.Applicazioni con particolare riferimento alle monografie riportate dalla F.U.I. XII ed. e dalla Farmacopea Europea VII ed. e supplementi. Determinazione di: Sali di Ca, Sali Ferrosi, Perossido d’Idrogeno soluzione (3%) ed espressione della concentrazione di soluzioni di perossido d’idrogeno in funzione dei volumi di ossigeno sviluppati; Solfato Ferroso, Menadione, Paracetamolo, Nifedipina; Sodio Solfito Eptaidrato, Acido Ascorbico, Ascorbile Palmitato, Captopril; Potassio Permanganato, Tosilcloramina, Perossido d’Idrogeno, Cloruro Ferrico Esaidrato; Isoniazide, Fenolo.METODI ELETTROCHIMICI DI ANALISIDeterminazione potenziometrica del pH. Determinazione potenziometrica del punto finale in una titolazione. Determinazione biamperometrica dell’azoto amminico primario: applicazioni ai sulfamidici (Sulfadiazina, Succinilsulfatiazolo) descritti dalla F.U.I. XII ed. e dalla Farmacopea Europea VII ed. e supplementi e alla Benzocaina.METODI OTTICI DI ANALISISpettrofotometria UV-visibileGeneralità. Legge di Lambert-Beer. Analisi quantitativa: scelta della lunghezza d’onda di lavoro, metodi per la determinazione della concentrazione, costruzione della retta di taratura. Analisi di regressione lineare. Applicazioni con particolare riferimento alle monografie riportate dalla F.U.I. XII ed. e dalla Farmacopea Europea VII ed. e supplementi. Determinazione di: Cloramfenicolo, Progesterone.FluorimetriaGeneralità, strumentazione e applicazioni alla determinazione quantitativa di sostanze di interesse farmaceutico Calendario e tipologia delle esercitazioniIl calendario delle esercitazioni, per ogni anno accademico, è stabilito e pubblicato ad inizio del corso.Un elenco di alcune esercitazioni tipiche è il seguente:1.Consegna della postazione di lavoro. Sicurezza in laboratorio. Uso della vetreria tarata e delle bilance analitiche.2.Determinazione della concentrazione di una soluzione di NaOH. Uso degli indicatori acido-base.3.Controllo del titolo di una soluzione di HCl utilizzando Na2CO3 anidro come standard primario.4.Determinazione quantitativa di un campione incognito di Na2CO3 per via acidimetrica.5.Controllo del titolo di una soluzione di NaOH utilizzando un appropriato standard primario.6.Determinazione quantitativa di un campione incognito di acido L-(+) tartarico per via alcalimetrica.7.Determinazione quantitativa di un campione incognito di acido ascorbico (vitamina C) per via iodimetrica.8.Standardizzazione di una soluzione di sodio edetato utilizzando CaCO3 come standard primario. Metodo per spostamento parziale.9.Determinazione della durezza totale nell’acqua potabile. Determinazione dei mg/L di ione Ca++ e di ione Mg++.10.Determinazione della percentuale di purezza di un campione di caffeina per via spettrofotometrica. Uso della legge di Beer-Lambert.11.Uso e taratura del pHmetro. Determinazione per via potenziometrica del punto finale in una titolazione acido-base. Costruzione della curva di titolazione. 12.Determinazione quantitativa di un campione incognito di caffeina per via spettrofotometrica. Costruzione della retta di taratura. Conoscenze, competenze e capacità acquisiteA completamento con successo del corso, lo studente sarà in grado di:1.Descrivere la strumentazione e la vetreria di laboratorio necessarie per eseguire i metodi analitici presi in esame.2.Dimostrare di possedere conoscenza e comprensione dei principali metodi analitici volumetrici e spettrofotometrici.3.Fornire una valutazione critica dei metodi analitici disponibili per la determinazione quantitativa di sostanze di interesse farmaceutico con riferimento alle monografie riportate dalle Farmacopee Italiana ed Europea.Inoltre, a completamento con successo delle esercitazioni pratiche, lo studente sarà in grado di:4.Eseguire una pesata utilizzando la bilancia analitica elettronica.5.Preparare una soluzione a concentrazione nota di un reagente (standard primario) utilizzando l’appropriata vetreria tarata.6.Trasferire volumi noti di liquidi e soluzioni attraverso l’uso di pipette tarate a doppia tacca o di pipette automatiche.7.Eseguire una titolazione utilizzando l’opportuno indicatore o sistema potenziometrico per evidenziare il punto finale.8.Determinare, attraverso un’analisi volumetrica, la concentrazione, la massa o la percentuale di purezza di un campione dato.9.Calibrare il pHmetro e utilizzarlo per le misure di pH di soluzioni.10.Preparare il campione e eseguire misure di assorbanza utilizzando lo spettrofotometro UV-Vis.11.Eseguire determinazioni quantitative spettrofotometriche (anche attraverso la costruzione della retta di taratura).12.Fornire una corretta interpretazione dei dati sperimentali ottenuti e di redigere una relazione sull’esperienza fatta. Modalità d’insegnamento e delle verifiche d’apprendimentoIl corso prevede delle lezioni frontali in aula durante le quali vengono presentati dettagliatamente tutti gli argomenti del programma. Gli studenti sono attivamente chiamati alla discussione in aula e allo studio di casi, illustrativi di alcuni importanti aspetti analitici. Le esercitazioni pratiche in laboratorio prevedono l’analisi critica di protocolli sperimentali e l’esecuzione da parte dello studente di determinazioni quantitative di analiti di interesse farmaceutico. In laboratorio lo studente è incoraggiato al confronto con i colleghi e con il docente in merito alle esperienze pratiche e per l’approfondimento di argomenti trattati in aula. A fine di ciascuna esercitazione lo studente redige e consegna una relazione descrittiva dell’esperienza fatta. Tale relazione viene valutata in termini di chiarezza dell’esposizione, correttezza nella conduzione del metodo analitico e accuratezza e precisione del risultato finale. Essa viene riconsegnata allo studente all’inizio dell’esercitazione successiva ed eventualmente commentata personalmente. Descrizione delle modalità d’esameL’esame finale è orale. Per sostenere l’esame è necessario prenotarsi on line accedendo con le proprie credenziali al Portale studenti sul sito dell’Università di Catania (www.unict.it). La lista di prenotazione è accessibile circa quindici giorni prima della data d’appello prevista sul calendario. Materiale didatticoCopia del materiale presentato durante le lezioni è disponibile presso l’aula studio Pappalardo della Biblioteca di Facoltà (Ed. 2). Testi consigliati e bibliografia1.G. C. Porretta - ANALISI DI PREPARAZIONI FARMACEUTICHE. Analisi quantitativa. - Ed. CISU, Roma.2.E. Abignente, D. Melisi, M. G. Rimoli – PRINCIPI DI ANALISI QUANTITATIVA DEI MEDICINALI - Ed. Loghìa, Napoli.3.D. C. Harris - CHIMICA ANALITICA QUANTITATIVA - Zanichelli, Bologna.4.R. Cozzi, P. Protti, T. Ruaro - ANALISI CHIMICA: MODERNI METODI STRUMENTALI - Zanichelli, Bologna.5.Vogel's TEXBOOK OF QUANTITATIVE CHEMICAL ANALYSIS - Fifth edition - Ed. Longman Scientific & Tecnical.6.Farmacopea Ufficiale Italiana XII edizione. European Pharmacopoeia VII edizione e supplementi.
 Testi consigliati e bibliografia 1. G. C. Porretta - ANALISI DI PREPARAZIONI FARMACEUTICHE. Analisi quantitativa. - Ed. CISU, Roma. 2. E. Abignente, D. Melisi, M. G. Rimoli – PRINCIPI DI ANALISI QUANTITATIVA DEI MEDICINALI - Ed. Loghìa, Napoli. 3. D. C. Harris - CHIMICA ANALITICA QUANTITATIVA - Zanichelli, Bologna. 4. R. Cozzi, P. Protti, T. Ruaro - ANALISI CHIMICA: MODERNI METODI STRUMENTALI - Zanichelli, Bologna. 5. Vogel's TEXBOOK OF QUANTITATIVE CHEMICAL ANALYSIS - Fifth edition - Ed. Longman Scientific & Tecnical. 6. Farmacopea Ufficiale Italiana XII edizione. European Pharmacopoeia VII edizione e supplementi.
Canale: M - Z
-
ROMEO GIUSEPPE
( programma)
LABORATORIO DI ANALISI DEI FARMACI II (A-L e M-Z; 6CFU; codice: 85728) Organizzazione generale del corso: Le attività del corso sono costituite da lezioni frontali e studi di casi in aula e da esercitazioni pratiche a posto singolo o di gruppo in laboratorio. È obbligatoria la frequenza ad almeno il 70% delle lezioni e il 70 % delle esercitazioni. La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni è attestata dalla firma dello studente.Sulla base del numero di studenti, ad inizio del corso, vengono stabiliti turni di frequenza al laboratorio e il relativo calendario delle esercitazioni. Programma GENERALITA’ SULL’ANALISI CHIMICA QUANTITATIVAMateriali, reattivi e attrezzature impiegati in laboratorio. Sicurezza in laboratorio. Convalida di un metodo analitico. Accuratezza e precisione. Scarto di un valore anomalo: metodo del 4d e test di Dixon. Bilance analitiche, operazioni e metodi di pesata. ANALISI VOLUMETRICAPreparazione di soluzioni a titolo noto; controllo e determinazione del titolo di soluzioni. Apparecchiature volumetriche e loro taratura. Calcoli nell’analisi volumetrica.Titolazioni acido-baseAcidimetria e alcalimetria. Preparazione e standardizzazione di soluzioni di acidi e di basi. Indicatori acido-base. Titolazioni acido-base in solventi non acquosi: generalità, acidità e basicità intrinseca, effetti livellante e differenziante, classificazione dei solventi. Equilibri in solventi non acquosi, criteri di scelta del solvente. Applicazioni con particolare riferimento alle monografie riportate dalla F.U.I. XII ed. e dalla Farmacopea Europea VII ed. e supplementi. Determinazione di: Sodio carbonato, Sodio bicarbonato, miscele di carbonati e idrati alcalini, miscele di carbonati e bicarbonati alcalini, Efedrina emidrato, Azoto secondo Kjeldahl, Ammonio cloruro, Acido Tartarico, Acido Fosforico, Acido Citrico, Naprossene, Ibuprofene, Nimesulide, Omeprazolo, Acido Acetilsalicilico, Benzile Benzoato, Acido Borico, Saccarina; Nicotinamide, Diazepam, Aspartame, Atropina Solfato, Sodio benzoato, Morfina Cloridrato, Sulfafurazolo.Titolazioni con formazione di precipitatoArgentometria. Preparazione e standardizzazione di una soluzione di argento nitrato e di ammonio tiocianato. Metodi di titolazione (Mohr, Volhard, Fajans). Applicazioni con particolare riferimento alle monografie riportate dalla F.U.I. XII ed. e dalla Farmacopea Europea VII ed. e supplementi. Determinazione di: Alogenuri alcalini, Clorobutanolo Emidrato.Titolazioni complessometricheMetodi di titolazione. Preparazione e standardizzazione di una soluzione di EDTA. Indicatori metallocromici. Applicazioni con particolare riferimento alle monografie riportate dalla F.U.I. XII ed. e dalla Farmacopea Europea VII ed. e supplementi. Determinazione di Sali di Al, Bi, Ca, Mg, Pb, Zn, Hg, Fe. Determinazione della durezza dell’acqua.Titolazioni che sfruttano reazioni di ossidoriduzionePermanganometria, cerimetria, iodimetria, iodometria, bromometria.Applicazioni con particolare riferimento alle monografie riportate dalla F.U.I. XII ed. e dalla Farmacopea Europea VII ed. e supplementi. Determinazione di: Sali di Ca, Sali Ferrosi, Perossido d’Idrogeno soluzione (3%) ed espressione della concentrazione di soluzioni di perossido d’idrogeno in funzione dei volumi di ossigeno sviluppati; Solfato Ferroso, Menadione, Paracetamolo, Nifedipina; Sodio Solfito Eptaidrato, Acido Ascorbico, Ascorbile Palmitato, Captopril; Potassio Permanganato, Tosilcloramina, Perossido d’Idrogeno, Cloruro Ferrico Esaidrato; Isoniazide, Fenolo.METODI ELETTROCHIMICI DI ANALISIDeterminazione potenziometrica del pH. Determinazione potenziometrica del punto finale in una titolazione. Determinazione biamperometrica dell’azoto amminico primario: applicazioni ai sulfamidici (Sulfadiazina, Succinilsulfatiazolo) descritti dalla F.U.I. XII ed. e dalla Farmacopea Europea VII ed. e supplementi e alla Benzocaina.METODI OTTICI DI ANALISISpettrofotometria UV-visibileGeneralità. Legge di Lambert-Beer. Analisi quantitativa: scelta della lunghezza d’onda di lavoro, metodi per la determinazione della concentrazione, costruzione della retta di taratura. Analisi di regressione lineare. Applicazioni con particolare riferimento alle monografie riportate dalla F.U.I. XII ed. e dalla Farmacopea Europea VII ed. e supplementi. Determinazione di: Cloramfenicolo, Progesterone.FluorimetriaGeneralità, strumentazione e applicazioni alla determinazione quantitativa di sostanze di interesse farmaceutico Calendario e tipologia delle esercitazioniIl calendario delle esercitazioni, per ogni anno accademico, è stabilito e pubblicato ad inizio del corso.Un elenco di alcune esercitazioni tipiche è il seguente:1.Consegna della postazione di lavoro. Sicurezza in laboratorio. Uso della vetreria tarata e delle bilance analitiche.2.Determinazione della concentrazione di una soluzione di NaOH. Uso degli indicatori acido-base.3.Controllo del titolo di una soluzione di HCl utilizzando Na2CO3 anidro come standard primario.4.Determinazione quantitativa di un campione incognito di Na2CO3 per via acidimetrica.5.Controllo del titolo di una soluzione di NaOH utilizzando un appropriato standard primario.6.Determinazione quantitativa di un campione incognito di acido L-(+) tartarico per via alcalimetrica.7.Determinazione quantitativa di un campione incognito di acido ascorbico (vitamina C) per via iodimetrica.8.Standardizzazione di una soluzione di sodio edetato utilizzando CaCO3 come standard primario. Metodo per spostamento parziale.9.Determinazione della durezza totale nell’acqua potabile. Determinazione dei mg/L di ione Ca++ e di ione Mg++.10.Determinazione della percentuale di purezza di un campione di caffeina per via spettrofotometrica. Uso della legge di Beer-Lambert.11.Uso e taratura del pHmetro. Determinazione per via potenziometrica del punto finale in una titolazione acido-base. Costruzione della curva di titolazione. 12.Determinazione quantitativa di un campione incognito di caffeina per via spettrofotometrica. Costruzione della retta di taratura. Conoscenze, competenze e capacità acquisiteA completamento con successo del corso, lo studente sarà in grado di:1.Descrivere la strumentazione e la vetreria di laboratorio necessarie per eseguire i metodi analitici presi in esame.2.Dimostrare di possedere conoscenza e comprensione dei principali metodi analitici volumetrici e spettrofotometrici.3.Fornire una valutazione critica dei metodi analitici disponibili per la determinazione quantitativa di sostanze di interesse farmaceutico con riferimento alle monografie riportate dalle Farmacopee Italiana ed Europea.Inoltre, a completamento con successo delle esercitazioni pratiche, lo studente sarà in grado di:4.Eseguire una pesata utilizzando la bilancia analitica elettronica.5.Preparare una soluzione a concentrazione nota di un reagente (standard primario) utilizzando l’appropriata vetreria tarata.6.Trasferire volumi noti di liquidi e soluzioni attraverso l’uso di pipette tarate a doppia tacca o di pipette automatiche.7.Eseguire una titolazione utilizzando l’opportuno indicatore o sistema potenziometrico per evidenziare il punto finale.8.Determinare, attraverso un’analisi volumetrica, la concentrazione, la massa o la percentuale di purezza di un campione dato.9.Calibrare il pHmetro e utilizzarlo per le misure di pH di soluzioni.10.Preparare il campione e eseguire misure di assorbanza utilizzando lo spettrofotometro UV-Vis.11.Eseguire determinazioni quantitative spettrofotometriche (anche attraverso la costruzione della retta di taratura).12.Fornire una corretta interpretazione dei dati sperimentali ottenuti e di redigere una relazione sull’esperienza fatta. Modalità d’insegnamento e delle verifiche d’apprendimentoIl corso prevede delle lezioni frontali in aula durante le quali vengono presentati dettagliatamente tutti gli argomenti del programma. Gli studenti sono attivamente chiamati alla discussione in aula e allo studio di casi, illustrativi di alcuni importanti aspetti analitici. Le esercitazioni pratiche in laboratorio prevedono l’analisi critica di protocolli sperimentali e l’esecuzione da parte dello studente di determinazioni quantitative di analiti di interesse farmaceutico. In laboratorio lo studente è incoraggiato al confronto con i colleghi e con il docente in merito alle esperienze pratiche e per l’approfondimento di argomenti trattati in aula. A fine di ciascuna esercitazione lo studente redige e consegna una relazione descrittiva dell’esperienza fatta. Tale relazione viene valutata in termini di chiarezza dell’esposizione, correttezza nella conduzione del metodo analitico e accuratezza e precisione del risultato finale. Essa viene riconsegnata allo studente all’inizio dell’esercitazione successiva ed eventualmente commentata personalmente. Descrizione delle modalità d’esame L’esame finale è orale. Per sostenere l’esame è necessario prenotarsi on line accedendo con le proprie credenziali al Portale studenti sul sito dell’Università di Catania (www.unict.it). La lista di prenotazione è accessibile circa quindici giorni prima della data d’appello prevista sul calendario. Materiale didatticoCopia del materiale presentato durante le lezioni è disponibile presso l’aula studio Pappalardo della Biblioteca di Facoltà (Ed. 2). Testi consigliati e bibliografia1.G. C. Porretta - ANALISI DI PREPARAZIONI FARMACEUTICHE. Analisi quantitativa. - Ed. CISU, Roma.2.E. Abignente, D. Melisi, M. G. Rimoli – PRINCIPI DI ANALISI QUANTITATIVA DEI MEDICINALI - Ed. Loghìa, Napoli.3.D. C. Harris - CHIMICA ANALITICA QUANTITATIVA - Zanichelli, Bologna.4.R. Cozzi, P. Protti, T. Ruaro - ANALISI CHIMICA: MODERNI METODI STRUMENTALI - Zanichelli, Bologna.5.Vogel's TEXBOOK OF QUANTITATIVE CHEMICAL ANALYSIS - Fifth edition - Ed. Longman Scientific & Tecnical.6.Farmacopea Ufficiale Italiana XII edizione. European Pharmacopoeia VII edizione e supplementi.
 Testi consigliati e bibliografia 1. G. C. Porretta - ANALISI DI PREPARAZIONI FARMACEUTICHE. Analisi quantitativa. - Ed. CISU, Roma. 2. E. Abignente, D. Melisi, M. G. Rimoli – PRINCIPI DI ANALISI QUANTITATIVA DEI MEDICINALI - Ed. Loghìa, Napoli. 3. D. C. Harris - CHIMICA ANALITICA QUANTITATIVA - Zanichelli, Bologna. 4. R. Cozzi, P. Protti, T. Ruaro - ANALISI CHIMICA: MODERNI METODI STRUMENTALI - Zanichelli, Bologna. 5. Vogel's TEXBOOK OF QUANTITATIVE CHEMICAL ANALYSIS - Fifth edition - Ed. Longman Scientific & Tecnical. 6. Farmacopea Ufficiale Italiana XII edizione. European Pharmacopoeia VII edizione e supplementi.
|
6
|
CHIM/08
|
32
|
-
|
27
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
1001855 -
METODI FISICI IN CHIMICA ORGANICA
(obiettivi)
Obiettivo del corso: il corso si propone di fornire agli studenti le basi teoriche e pratiche per registrare ed interpretare gli spettri IR, NMR e di Massa dei composti organici.
-
BALLISTRERI ALBERTO
( programma)
METODI FISICI IN CHIMICA ORGANICA Obiettivo del corso: il corso si propone di fornire agli studenti le basi teoriche e pratiche per registrare ed interpretare gli spettri IR, NMR e di Massa dei composti organici. Programma Spettroscopia Infrarossa (IR). Concetti teorici fondamentali. Energia e frequenza vibrazionale in molecole biatomiche e poliatomiche . Vibrazioni di stiramento e di piegamento. Classificazioni delle bande di assorbimento. Modello per l'eccitazione vibrazionale del legame. Spettrofotometro IR a doppio raggio. Spettrometro FT-IR. Preparazione dei campioni e registrazione degli spettri per l' IR. Interpretazione spettri IR di alcani, alcheni, alchini, idrocarburi aromatici, alcoli, fenoli, eteri, aldeidi, chetoni, acidi carbossilici e loro sali, anidridi, esteri , ammidi, ammine, nitrili, isocianati, immine, nitrocomposti, composti solforati, alogenuri alchilici e arilici. Spettroscopia di Risonanza Magnetica Nucleare (NMR). Proprietà magnetiche dei nuclei atomici. Transizioni di spin nucleare e loro energia. Precessione nucleare e risonanza magnetica nucleare. Popolazione dei livelli energetici. Spettrometro NMR CW. Sistema di riferimento fisso e sistema di riferimento ruotante. Tempi di rilassamento. Spettrometri a impulsi e trasformata di Fourier. Lo spostamento chimico. Shielding diamagnetica e costante di schermo. Fattori che provocano la variazione del chemical shift. Anisotropia diamagnetica. Molteplicità del segnale . Origine dello splitting. Accoppiamento geminale e vicinale. Accoppiamenti "long range": accoppiamenti meta e para in composti aromatici, accoppiamento allilico e omoallilico, accoppiamento virtuale, accoppiamenti a W in composti saturi. Fattori che infuenzano la costante di accoppiamento. Spostamento chimico e accoppiamento di protoni legati all'ossigeno, all'azoto e allo zolfo. Equivalenza chimica e magnetica. Protoni enantiotopici e diastereotopici. Spettri di primo e di secondo ordine. Sistemi AX, AB, AMX, ABX , AA'XX' e AA'BB'. Reagenti di Chemical shift. Disaccoppiamento omonucleare. Correlazioni empiriche per calcolare i chemical shift: regola di Shoolery per gli alcani e di Pascual-Meier-Simon per gli alcheni. Risonanza magnetica del 13C. Spettri totalmente accoppiati, completamente disaccoppiati e "off resonance". Nuclear Overhauser effect. Parametri di shift additivi in idrocarburi alifatici lineari e ramificati, negli alcheni e nei composti aromatici. APT, DEPT, spettri differenza NOE. Spettrosopia NMR in 2D: COSY, HETCOR. Spettrometria di Massa (MS). Concetti teorici fondamentali. Spettrometro di massa a singolo fuoco. Sorgente ionica a impatto elettronico. Sistemi di introduzione per campioni solidi, liquidi e gassosi. Analizzatore magnetico e sua equazione fondamentale. Potere risolutivo. Spettrometro di massa a doppio fuoco. Analizzatore quadrupolare, a trappola ionica e a tempo di volo . Rivelatore e registratore. Picco molecolare, picchi isotopici, picco base, picchi metastabili. Regola dell'azoto. Determinazione della composizione elementare dello ione molecolare. Principali meccanismi di frammentazioni: scissioni semplici omolitiche ed eterolitiche, scissioni con riarrangiamento. Fattori che regolano gli schemi generali di frammentazione. Frammentazioni tipiche di alcani, alcheni, alchini, cicloalcani, cicloalcheni, idrocarburi aromatici, alcoli, fenoli, eteri, tioli, tiofenoli, tioeteri, aldeidi, chetoni, esteri, acidi, anidridi, ammidi, ammine, nitrili, isocianati, nitrocomposti, composti alogenati. Chemical Ionization. Fast Atom Bombardment. Gascromatografo e HPLC accoppiati allo spettrometro di massa. Elettrospray. MALDI-TOF. Periodicamente saranno svolte esercitazioni in aula sotto forma di problemi sulla interpretazione di spettri IR, NMR e di Massa di composti organici a struttura incognita. Testi consigliati: R. M. SILVERSTEIN, F. X. WEBSTER, D. J. KIEMLE- Identificazione Spettrometrica di Composti Organici-II Edizione -Casa Editrice Ambrosiana. G. M. LAMPMAN, D. L. PAVIA, , G. S. KRIZ, and J. R. VYVYAN - Introduction to Spectroscopy: a Guide for Students of Organic Chemistry - BROOKS/COLE – CENGAGE Learning. (amazon.uk). B. GIOIA, R. STRADI, E. ROSSI - Guida al Corso di Metodi Fisici in Chimica Organica - Vol. I: Infrarosso - Vol. II: Massa - Vol. III: NMR – Edizioni CUSL- (Cooperativa Universitaria Studio e Lavoro - P.zza L. da Vinci 32 Milano). M. HESSE, H. MEIER, B. ZEEH - Metodi Spettroscopici nella Chimica Organica – Edizione II- EdiSES- Via Nuova San Rocco 62/A Napoli. G. F. PEDULLI - Metodi Fisici in Chimica Organica - Piccin - Padova.
Totale crediti 8 Esami: Consistono in una prova scritta e in un colloquio orale. Orario di ricevimento: Sempre disponibile. Per appuntamento
 Testi consigliati: R. M. SILVERSTEIN, F. X. WEBSTER, D. J. KIEMLE- Identificazione Spettrometrica di Composti Organici-II Edizione -Casa Editrice Ambrosiana.
G. M. LAMPMAN, D. L. PAVIA, , G. S. KRIZ, and J. R. VYVYAN - Introduction to Spectroscopy: a Guide for Students of Organic Chemistry - BROOKS/COLE – CENGAGE Learning. (amazon.uk).
B. GIOIA, R. STRADI, E. ROSSI - Guida al Corso di Metodi Fisici in Chimica Organica - Vol. I: Infrarosso - Vol. II: Massa - Vol. III: NMR – Edizioni CUSL- (Cooperativa Universitaria Studio e Lavoro - P.zza L. da Vinci 32 Milano).
M. HESSE, H. MEIER, B. ZEEH - Metodi Spettroscopici nella Chimica Organica – Edizione II- EdiSES- Via Nuova San Rocco 62/A Napoli.
G. F. PEDULLI - Metodi Fisici in Chimica Organica - Piccin - Padova.
|
8
|
CHIM/06
|
56
|
-
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative affini ed integrative
|
ITA |
|
1003032 -
ANALISI CORRELATIVE STRUTTURA-ATTIVITA'
(obiettivi)
Obiettivi formativiIl corso intende fornire allo studente conoscenze sulla correlazione tra struttura molecolare e attività biologica in composti di interesse farmaceutico. In particolare, il corso è indirizzato allo studio dei principali descrittori molecolari, alle tecniche di analisi regressionale per la costruzione di modelli matematici e ai principali parametri statistici utili per la loro validazione.
-
ROMEO GIUSEPPE
( programma)
ANALISI CORRELATIVE STRUTTURA ATTIVITA' (6 CFU; codice: 85730) Organizzazione generale del corsoLe attività del corso sono costituite da lezioni frontali e studi di casi in aula. È obbligatoria la frequenza ad almeno il 70% delle lezioni. La frequenza alle lezioni è attestata dalla firma dello studente. Obiettivi formativiIl corso intende fornire allo studente conoscenze sulla correlazione tra struttura molecolare e attività biologica in composti di interesse farmaceutico. In particolare, il corso è indirizzato allo studio dei principali descrittori molecolari, alle tecniche di analisi regressionale per la costruzione di modelli matematici e ai principali parametri statistici utili per la loro validazione. ProgrammaGENERALITÀ SUL CORSO.RAPPRESENTAZIONE DELLE MOLECOLE. van der Waals Surface Area e Solvent-Accessible Surface Area (SASA). Grafo di una molecola. Tabelle di connessione. Matrici di adiacenza. Matrici di distanza topologica. Matrici di distanza 3D. Structure data format (Molfile). Esempi di indici topologici: Topological autocorrelation vector. Notazione SMILES (Simplified Molecular Imput Line Entry): regole principali ed esempi di notazione. Bit strings e Indici di similarità: Tanimoto coefficient. Motivi strutturali in una molecola secondo Bemis and Murcko: Ring systems, Linkers, Side-chains, Frameworks o Scaffolds. Motivi strutturali privilegiati e motivi strutturali indesiderati in drug-design.INTERAZIONI FARMACO-RECETTORE. Relazione tra variazione di energia libera e costante di equilibrio del complesso farmaco-recettore. Relazione tra variazione di energia libera standard e Ki. Competition binding assays: protocollo sperimentale. Curva di spiazzamento del ligando marcato e definizione di IC50. Calcolo del valore di Ki: equazione di Cheng e Prusoff con esempi di calcolo. Processi che favoriscono o sfavoriscono l’interazione farmaco-recettore. Cenni ai diversi tipi di legami e interazioni tra farmaco e recettore: legame a idrogeno, interazioni elettrostatiche, effetto idrofobico, interazioni di van der Waals, interazioni tra sistemi aromatici. Studio di un Caso 1: Interazioni tra Carazololo e recettore beta2-adrenergico (D. M. Rosenbaum et al. Science, 318, 1266-1273, 2007). Studio di un Caso 2: Meccanismo di binding tra Alprenololo e recettore beta2-adrenergico (R. O. Dror et al., PNAS, 108, 13118-13123, 2011).PROPRIETÀ DELLE MOLECOLE. Parametri chimico-fisici e descrittori molecolari. Parametri di lipofilia: logP; costante idrofobica del sostituente di Hansch-Fujita, p greco. Metodi per la misura sperimentale del logP. Metodo dello Shake-flask, protocollo sperimentale secondo la OECD Guideline n° 107, vantaggi e svantaggi del metodo. Metodo in RP-Thin Layer Chromatography, definizione di RM e relazione tra RM e logP. Metodo in RP-HPLC, definizione di fattore di capacità e sua relazione con logP. Metodi di calcolo del logP: Metodo per sostituzione. Metodi fragment-based (Nis and Rekker; Hansch and Leo) ed esempi di calcolo con CLOGP e ACD/Log P softwares. Metodi atom-based. Definizione di logD. Formule per il calcolo di logD per composti acidi o basici. Grafici di logD in funzione del pH per diverse tipologie di principi attivi. Esempi generati con ACD/Log D software. Importanza del logD7.4 sulle drug-like properties. LogP come descrittore molecolare in QSAR: esempi di modelli lineari e non lineari. Parametri elettronici. Costanti di Hammett, sigma, e loro definizione. Equazione di Hammett e definizione di rho. Componenti F e R di Swain e Lupton. Parametri sterici. Costante di Taft, Es, sua definizione e correlazione con il raggio di van der Waals. Costante di Taft corretta, Esc. Rifrazione molare, MR, sua definizione e relazione con il volume molare. Volume di van der Waals, Vw. Parametri STERIMOL (L, B1-B4 e L, B1, B5) di Verloop e loro definizione. Esempi di descrittori topologici. Total Adjacency Index con esempio di calcolo. Kier and Hall Connectivity Indices, chi, con esempi di calcolo per 1chi e 2chi. Numero di gruppi accettori (HBA) e donatori (HBD) di legami a idrogeno in una molecola. Polar Surface Area (PSA) e Topological Polar Surface Area (TPSA), definizioni e metodi di calcolo.LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE DI DRUG-LIKE COMPOUNDS.Regole di Lipinski (Regola del 5): origine, definizione, utilizzo. Definizione di Rotatable bond. Esempi di identificazione dei Rotatable bonds in strutture di interesse farmaceutico. Regole di Veber. Regola del 3 e sua applicazione in Fragment-based Screening. Ligand Efficiency (LE) e Binding Efficiency Index (BEI), loro definizione e calcolo. Influenza delle dimensioni molecolari su LE.ANALISI DI REGRESSIONE IN QSAR.Analisi di regressione lineare semplice. Definizione e requisiti necessari per poter eseguire un’analisi di regressione lineare. Metodo dei minimi quadrati. Formule per il calcolo del coefficiente angolare e dell’intercetta. Coefficiente di correlazione, r, definizione e formula per il calcolo. Esempi di calcolo su un set di dati. Definizione di Total Sum of Squares (TSS), Explained Sum of Squares (ESS) e Residual Sum of Squares (RSS). Coefficiente di determinazione, r2, e formule per il calcolo. Errore standard di y, del coefficiente angolare e dell’intercetta. Calcolo degli intervalli di confidenza per il coefficiente angolare e l’intercetta. Analisi della Varianza (ANOVA) e Statistical Hypothesis Testing. Espressione dell’ipotesi nulla e dell’ipotesi alternativa nel contesto dell’analisi di regressione lineare semplice. Calcolo delle Mean Squares (MSE, MSR, MST). F-test come metodo statistico per l’accettazione o il rigetto dell’ipotesi nulla ed esempio di calcolo. Analisi di regressione lineare multipla. Descrizione del modello e R2. F-test in analisi di regressione lineare multipla. Strategie per la creazione di un modello di regressione multipla: Backward Elimination e calcolo di F-to-remove; Forward Inclusion e calcolo di F-to-enter. Procedure di cross-validazione di un modello regressionale. Leaving One sample Out at time (LOO) e calcolo di Q2. Definizione di Training set, Evaluation set e Test set. Utilizzo del coefficiente di correlazione r tra attività predette e attività sperimentalmente determinate nella validazione di un modello. Analisi delle correlazioni casuali tra variabili in un modello regressionale: metodo dello Y scrambling.APPROCCI DI HANSCH E DI FREE-WILSON IN QSARGeneralità sull’approccio di Hansch. Equazioni di Hansch. Scelta delle variabili indipendenti e termini quadratici nell’equazione. Interpretazione dell’equazione in base al valore e al segno dei coefficienti. Esempi di equazioni di Hansch su sets di molecole ad attività alfa-adrenolitica e ad attività antimalarica. Grafico di Craig per la scelta dei sostituenti. Approccio di Free-Wilson: generalità e definizione di variabile indicatrice.ANALISI DELLE COMPONENTI PRINCIPALI (PCA) E PARTIAL LEAST SQUARES (PLS)Matrice di correlazione tra variabili. Collinearità. Pre-trattamento dei dati: autoscaling. Generalità e principi dell’analisi delle componenti principali. Interpretazione geometrica delle componenti principali. Scores e Loadings: matrici, plots e loro interpretazione. Eigenvalues. PCA come tecnica di classificazione. Studio di un Caso 3: Profili di binding di farmaci antipsicotici (J.H.L. Lange et al., J. Med. Chem. 50, 5103-5108, 2007). Regressione sulle componenti principali (PCR). Generalità e principi della tecnica PLS. Caratteristiche delle variabili latenti. Definizione e utilizzo della PRESS. Interpretazione geometrica delle variabili latenti.3-D QSAR: COMPARATIVE MOLECULAR FIELD ANALYSIS (COMFA)Generalità e principi del metodo. Definizione IUPAC di farmacoforo. Campi sterici e elettrostatici. Interpretazione delle contour maps. Studio di un Caso 4: CoMFA study of piperidine analogues of cocaine at the dopamine transporter (H. Yuan et al. J. Med. Chem. 47, 6137-6143, 2004). Conoscenze, competenze e capacità acquisiteA completamento con successo del corso, lo studente avrà conoscenze e competenze su:1. i diversi tipi di rappresentazione della struttura molecolare (1D, 2D, 3D). Sarà in grado di applicare la notazione SMILES e di costruire le tabelle di connessione e le matrici di adiacenza e di distanza topologica. Sarà in grado di calcolare il Tanimoto coefficient considerando le bitstrings di due diverse molecole;2. le interazioni farmaco-recettore. Sarà anche in grado di descrivere il Radioligand Binding Assay e di calcolare il valore di Ki dalla curva di spiazzamento;3. i principali descrittori molecolari di tipo sterico, elettronico, e di lipofilia e sui più comuni descrittori topologici per la parametrizzazione delle molecole di interesse; sarà capace di descrivere i metodi di calcolo, utilizzando software opportuno, o di misura sperimentale di alcuni descrittori (ad es.: log P).4. le principali linee guida nella progettazione di molecole drug-like. Sarà in grado di riconoscere i rotatable bonds in una struttura e di calcolare la ligand efficiency (LE) di un ligando;5. le tecniche di analisi di regressione lineare semplice e multipla e sulla scelta del tipo e del numero di variabili indipendenti da inserire in un modello. Avrà conoscenze sull’approccio di Hansch e sull’utilizzo delle tecniche Principal Component Analysis (PCA) e Partial Least Square (PLS) in QSAR; sarà in grado di descrivere i principali parametri statistici pe la validazione di un modello QSAR;6. la tecnica ComFA in 3D-QSAR. Modalità d’insegnamentoIl corso prevede delle lezioni frontali in aula durante le quali vengono presentati dettagliatamente tutti gli argomenti del programma. Gli studenti sono attivamente chiamati alla discussione in aula e allo studio di casi, illustrativi di alcuni importanti aspetti del programma. Descrizione delle modalità d’esameL’esame finale è costituito da una prova scritta (comprendente domande a risposta multipla e domande a risposta aperta).Per sostenere l’esame è necessario prenotarsi on line accedendo con le proprie credenziali al Portale studenti sul sito dell’Università di Catania (www.unict.it). La lista di prenotazione è accessibile circa quindici giorni prima della data d’appello prevista sul calendario. Materiale didatticoCopia del materiale presentato durante le lezioni è disponibile presso l’aula studio Pappalardo della Biblioteca di Facoltà (Ed. 2). Testi consigliati e bibliografia1. G.L. Patrick, Introduzione alla Chimica Farmaceutica, II Edizione, Edises, 2010.2. G. Schneider, K.-H. Baringhaus, Molecular Design, Wiley-VCH, 2008.3. D. Livingstone, A practical guide to scientific data analysis, Wiley, 2009.4. D.J. Abraham (Edited by), Burger’s Medicinal Chemistry & Drug Discovery, Vol.1, Sixth edition, Wiley, 2003.5. C. Hansch, Comprehensive Medicinal Chemistry, Vol. 4, Pergamon Press, 1990.
 Testi consigliati e bibliografia 1. G.L. Patrick, Introduzione alla Chimica Farmaceutica, II Edizione, Edises, 2010. 2. G. Schneider, K.-H. Baringhaus, Molecular Design, Wiley-VCH, 2008. 3. D. Livingstone, A practical guide to scientific data analysis, Wiley, 2009. 4. D.J. Abraham (Edited by), Burger’s Medicinal Chemistry & Drug Discovery, Vol.1, Sixth edition, Wiley, 2003. 5. C. Hansch, Comprehensive Medicinal Chemistry, Vol. 4, Pergamon Press, 1990.
|
6
|
CHIM/08
|
42
|
-
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
1001871 -
CHIMICA ORGANICA II
-
CORSARO ANTONINO
( programma)
CHIMICA ORGANICA II Primo Modulo (n. 2 crediti)Amminoacidi: struttura generale, nomenclatura, chiralità, acidità e basicità, punto isoelettrico. Risoluzione ottica di ?-amminoacidi. Sintesi di amminoacidi. Sintesi asimmetrica. Reattività degli ?-amminoacidi: reazioni con ninidrina, protezione del gruppo amminico, attivazione del gruppo COOH (vari metodi). Polipeptidi: definizione, struttura primaria. Analisi dei peptidi: amminoacido N-terminale (reattivi di Sanger, Edman) e C-terminale (carbossi peptidasi), uso di enzimi per la determinazione della struttura primaria di un polipeptide. Sintesi peptidica. Sintesi di Merrifield.Carboidrati: definizione, classificazione. Aldosi e chetosi. Epimeri. Glucosio: forme cicliche emiacetaliche (anomeri ? e ?). Forme cicliche dei saccaridi: strutture di Haworth, strutture a sedia, nomenclatura. Mutarotazione dei saccaridi. Reazioni dei saccaridi: riduzione, ossidazione ad acidi aldonici e glicarici. Reazioni degli osi con i reattivi di Tollens, Benedict, Feeling, etc., degradazione ossidativa con periodato. Formazione di osazoni. Reazione di Amadori. Formazione di glicosidi: meccanismo e stabilità relativa dei due anomeri. Eteri del glucosio. Chetosi: definizione, strutture, nomenclatura. Fruttosio. Principali disaccaridi: maltosio, isomaltosio, cellobiosio, genziobiosio, lattosio, saccarosio. Polisaccaridi: Amido e cellulosa. Desossizuccheri e ammino zuccheri. Secondo Modulo (n. 3 crediti)Reazioni pericicliche: definizione e classificazione. Regole di Woodward-Hoffmann. Reazioni elettrocicliche su polieni con (4n) e (4n + 2) elettroni. Movimento conrotatorio e disrotatorio e stereochimica conseguente. Reazioni di cicloaddizioni [2 + 2] e [4 + 2]. Requisiti e implicazioni stereochimiche per le cicloaddizioni [4 + 2]. Reazioni di cicloaddizioni [1,3] dipolari. Applicazioni della reazione di Diels-Alder. Rassegna di dieni e dienofili. Spostamenti sigmatropici: definizione, implicazioni stereochimiche. Cenni alla teoria degli orbitali molecolariReazioni radicaliche: Radicali liberi stabili; generazione di radicali; reazioni di accoppiamento, sostituzioni al carbonio saturo, addizioni, sostituzioni aromatiche; sterochimica delle sostituzioni radicaliche.Fotochimica: Aspetti teorici: l’interazione della radiazione elettromagnetica con la materia; lo stato eccitato; il trasferimento dell’energia di eccitazione; sensibilizzazione e quencing. Reazioni (cenni): fotoisomerizzazione geometrica; riarrangiamento di Zimmermann; Norrish tipo I, Norrish tipo II.Trasposizioni molecolari: trasposizione a centri elettron-poveri ed elettron-ricchi; orientazione e stereochimica della trasposizione; migrazione di doppi e tripli legami e di gruppi funzionali; trasposizioni su anelli aromatici. Terzo Modulo (n. 1 crediti)Derivati organici dello zolfo: classificazione, struttura, nomenclatura. Legami multipli dello zolfo. Retrodonazione di elettroni: legami 3d-2p. Sintesi dei tiofenoli per riduzione dei solfoncloruri e tramite i sali di diazonio. Sintesi di mercaptani attraverso i sali di S-alchiltiouronio o con i reattivi di Grignard. Metodi di sintesi di disolfuri, solfuri, episolfuri, solfossidi, solfoni, acidi solfonici. Sali di solfonio. Ditiani: sintesi ed uso nella sintesi organica. Metilide di dimetilsolfonio e metilide di dimetilsolfossonio: comportamento con i derivati carbonilici. Derivati chirali dello zolfo: solfinati, solfossidi.Derivati organici del fosforo: struttura e nomenclatura. Stereochimica di fosfine, sali di fosfonio, fosfinossidi. Il fosforo come nucleofilo. Reazioni nucleofile sul fosforo. Decomposizione alcalina di sali di fosfonio quaternario. Reazioni di Arbuzov. Reazione di Wittig e reazioni correlate con applicazioni. Quarto Modulo (n. 3 crediti)Composti eterociclici: definizione e classificazione. Vie generali di sintesi dei composti eterociclici: reazioni di formazione di cicli da precursori non ciclici e funzionalizzazione di sistemi ciclici “parente”. Fattore entropico ed entalpico nelle reazioni di ciclizzazione. Relazione fra dimensioni del ciclo e facilità di formazione. Effetto Anomerico. Regole di Baldwin. Eterocicli pentatomici ed esatomici aromatici e non aromatici. Aromaricità del pirrolo, furano e tiofene. Sostituzioni elettrofile sugli eterocicli pentatomici e pentatomici condensati. Reazioni di Mannich e Vilsmeier. Basicità del pirrolo. Alcuni metodi di sintesi degli eterocicli pentatomici e derivati. Piridina: struttura, risonanza. Basicità della piridina. Sostituzioni elettrofile e sostituzioni nucleofile sulla piridina (Reazioni di Chichibabin, alchilazione, arilazione) e suoi derivati. Reazioni all'azoto: formazione di sali di N-alchilpiridinio e piridina N-¬ossido. Reattività della piridina N-ossido. Idrossipiridine e amminopiridine. Sintesi di Hantzsch della piridina. Chinolina e isochinolina. Pirimidina: reattività e sintesi. Basi puriniche e pirimidiniche. Nucleosidi e nucleotidi: nomenclatura e struttura. Sintesi organica: approccio retrosintetico. Esercitazioni scritte sotto forma di problemi sulle reazioni organiche trattate e su sintesi di particolari composti di interesse farmaceutico.
 TESTI CONSIGLIATI:
AA. VV. – Chimica Organica – Edi-Ermes (2011) Norman & Coxon- Principi di Sintesi Organica-PICCIN P. Jurkanis BRUICE – Chimica Organica – EdiSES (2007) T. W. G. SOLOMONS, C. B FRYHLE – Chimica Organica – Zanichelli (2008) R. T. MORRISON, R. N. BOID – Chimica Organica – Ambrosiana (1997) P. C Vollhardt, N. E Schore – Chimica Organica – Zanichelli (2005) T. W. G. Solomons, C. B Fryhle, R. G. Johnson – La chimica organica attraverso gli esercizi – Zanichelli (2010)
|
9
|
CHIM/06
|
63
|
-
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative affini ed integrative
|
ITA |